giovedì 20 dicembre 2012


PRIMA SI RACCONTA LA VERITA’,
poi in democrazia si decide ..... forse


 Non contenti di sentirla raccontata da tempo dai protagonisti,
J Attali, consigliere di Mitterand e costruttore dei “trattati/contratti” sulla moneta unica, che “...non è stato molto democratico, naturalmente, ma è stata un'ottima garanzia per rendere le cose più difficili, per costringerci ad andare avanti.”
senza dimenticare R Prodi sul ruolo “paritetico” delle nazioni all’interno dell’unione UE
ora anche i “conquistadores” del destino hanno il coraggio di raccontare la verità.

Da L Zingales, “mente in esilio” di fermareildeclino docente di economia alla University of Chicago , “...l’aspetto criminale dei fondatori dell’Euro è che tutto questo lo sapevano, e non solo non han fatto nulla, ma anzi l’hanno fatto apposta: la crisi dell’Euro di oggi era inevitabile.
Era una scelta premeditata: “Nel momento di crisi, ci uniremo di più“, si pensava. Abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo, solo che il corpo è rimasto di qua.
http://tagli.me/2012/12/19/1932/

Finalmente “qualche” VERITA’ vera e condivisa
  • L’euro è uno strumento politico, non democratico, che governa l’unione europea
  • La competitività delle economie nazionali si raggiunge attraverso deflazione salariale, tagli allo stato sociale con l’imposizione di “vincoli esterni”
  • La crisi economico-finanziaria dell’area euro serve per proseguire il progerro “EUROPA”
  • L’austerità non favorisce lo sviluppo economico

Ora qualche domanda:

  • Se molte nazioni UE, in particolare Francia, Germania e l’euro-core, non vogliono privarsi della loro sovranità nazionale a favore di un’unione che litiga sulla Costituzione e si basa su “trattati” vincolanti, quale è il senso di questa unione?
  • Siamo certi che la dissoluzione dello Stato sociale a favore di un “libero” mercato sia una forma di “progresso” della società civile?
  • Siamo certi che sia questa l’Europa pensata dai “padri fondatori” è quella che noi cittadini UE vogliamo?
  • Siamo certi che i valori della Costituzione Italiana, “la più bella”, siano condivisi dall’èlite eurocratica?
Qualche dubbio, e più d’uno, io l’ho.

That’s all, folks!

1 commento:

  1. “Nel momento di crisi, ci uniremo di più“.
    E' una considerazione buona per SEAL e reparti speciali, laddove peraltro viene condivisa appieno e consapevolmente dai singoli componenti perché ne crea la coesione fraterna. Può invece valere come fondante per una società per la quale si auspica che il ricorso a quelle condizioni sia sensato, per l'appunto, soltanto in casi veramente estremi, e soprattutto per coloro che abbiano la capacità di sostenerne il peso, a garanzia dell'esistenza di quella società medesima? E forse posseggono i costituenti di siffatto disegno la stessa tempra che verrebbe richiesta a coloro cui buttano sulle spalle il peso delle loro elucubrazioni di comodo?
    Com'è dato a osservare assai spesso ed in svariati ambiti, si dà mostra di virtù e superiore spregio del dolore, ma con le terga altrui.

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