
PRIMA SI RACCONTA LA VERITA’,
poi in
democrazia si decide ..... forse
Non contenti di sentirla raccontata da tempo dai protagonisti,
J
Attali, consigliere di Mitterand e costruttore dei “trattati/contratti” sulla
moneta unica, che “...non è stato molto democratico, naturalmente, ma è stata un'ottima garanzia per rendere
le cose
più difficili, per costringerci ad andare
avanti.”
senza
dimenticare R Prodi sul ruolo “paritetico” delle nazioni all’interno
dell’unione UE
https://www.youtube.com/watch?v=KC9vpP26mJk e V Visco, ex ministro finanza dei governi
Prodi e D’alema, http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/13/alla-germania-nelleuro-servivamo-proprio-perche-deboli-parola-visco/228400/
ora anche i
“conquistadores” del destino hanno il coraggio di raccontare la verità.
Da L
Zingales, “mente in esilio” di fermareildeclino docente di economia alla University
of Chicago , “...l’aspetto criminale dei fondatori dell’Euro è che tutto questo
lo sapevano, e non solo non han fatto nulla, ma anzi l’hanno fatto apposta: la crisi dell’Euro di oggi
era inevitabile.
Era
una scelta premeditata: “Nel momento di crisi, ci uniremo
di più“, si pensava. Abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo,
solo che il corpo è rimasto di qua.http://tagli.me/2012/12/19/1932/
Finalmente
“qualche” VERITA’ vera e condivisa
-
L’euro è uno strumento
politico, non democratico, che governa l’unione europea
- La competitività delle economie
nazionali si raggiunge attraverso deflazione salariale, tagli allo stato
sociale con l’imposizione di “vincoli esterni”
- La crisi economico-finanziaria
dell’area euro serve per proseguire il progerro “EUROPA”
- L’austerità non favorisce lo
sviluppo economico
Ora qualche
domanda:
- Se molte nazioni UE, in
particolare Francia, Germania e l’euro-core, non vogliono privarsi della
loro sovranità nazionale a favore di un’unione che litiga sulla
Costituzione e si basa su “trattati” vincolanti, quale è il senso di
questa unione?
- Siamo certi che la dissoluzione
dello Stato sociale a favore di un “libero” mercato sia una forma di
“progresso” della società civile?
- Siamo certi che sia questa
l’Europa pensata dai “padri fondatori” è quella che noi cittadini UE
vogliamo?
- Siamo certi che i valori della
Costituzione Italiana, “la più bella”, siano condivisi dall’èlite
eurocratica?
That’s all,
folks!
“Nel momento di crisi, ci uniremo di più“.
RispondiEliminaE' una considerazione buona per SEAL e reparti speciali, laddove peraltro viene condivisa appieno e consapevolmente dai singoli componenti perché ne crea la coesione fraterna. Può invece valere come fondante per una società per la quale si auspica che il ricorso a quelle condizioni sia sensato, per l'appunto, soltanto in casi veramente estremi, e soprattutto per coloro che abbiano la capacità di sostenerne il peso, a garanzia dell'esistenza di quella società medesima? E forse posseggono i costituenti di siffatto disegno la stessa tempra che verrebbe richiesta a coloro cui buttano sulle spalle il peso delle loro elucubrazioni di comodo?
Com'è dato a osservare assai spesso ed in svariati ambiti, si dà mostra di virtù e superiore spregio del dolore, ma con le terga altrui.